La ridefinizione del museo introdotta dalla nuova definizione ICOM del 2022 segna un cambiamento profondo nel ruolo delle istituzioni culturali. Non più esclusivamente luoghi dedicati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio, i musei sono oggi chiamati a essere spazi dinamici, inclusivi e partecipativi, capaci di generare conoscenza, promuovere il dialogo e contribuire al benessere collettivo. Su queste premesse si sviluppa il percorso promosso da Display & Design ETS con il convegno internazionale I Musei nella Sostenibilità: Necessità e Opportunità, realizzato in collaborazione con ICOM–ICAMT, che invita musei e istituzioni culturali a riflettere sul proprio ruolo nella costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili.
Le domande chiave restano: quale ruolo possono assumere i musei di fronte alle sfide ambientali, sociali ed economiche del nostro tempo? E come tradurre questo impegno in modelli di governance, processi decisionali e relazioni con il pubblico, il territorio e gli stakeholder capaci di generare impatti sostenibili e duraturi?
9:00 - 9:30 — Registrazione
9:30 - 9:50— Saluti istituzionali
9:50 - 10:10 — Apertura dei lavori
10:10 - 11:30 — Leadership per il cambiamento
Come i musei possono guidare efficacemente la transizione sostenibile su scala locale e globale.
La leadership per il cambiamento sostenibile richiede visione, ascolto e capacità di attivare comunità. I musei, come spazi di conoscenza e dialogo, possono guidare efficacemente la transizione ecologica su scala locale e globale: raccontando le sfide ambientali, promuovendo comportamenti responsabili, sperimentando pratiche gestionali sostenibili e diventando laboratori di innovazione sociale. Attraverso programmi educativi, partenariati territoriali e reti internazionali, i musei possono trasformare la consapevolezza in azione condivisa, generando un impatto duraturo.
Modera: Cristiana Campanini
Relatori:
10.15 - 10.30 | Angelo Crespi
10.30 - 10.45 | Stefano Karadjov
10.45 - 11.00 | Lian The
11.00 - 11.30 | Q&A
11:35 - 13.00 — Benefici del cambiamento
Discutere gli impatti ambientali e i vantaggi, anche economici, di piccoli e grandi cambiamenti praticabili.
Il cambiamento, anche nelle sue forme più contenute, può generare benefici ambientali ed economici rilevanti. Nei musei con un forte legame con il territorio, l’adozione di pratiche sostenibili contribuisce a diminuire l’impatto ecologico e a sostenere le economie locali. Ripensando spazi, materiali e pratiche gestionali in dialogo con il contesto, i musei possono diventare piattaforme attive di sviluppo culturale e ambientale, capaci di generare ricadute positive sui tessuti sociali favorendo una tutela più efficace del patrimonio naturale e sociale dei contesti in cui si trovano.
Modera: Maddalena d'Alfonso
Relatori:
11.40 - 11.55 | Luca di Franco
11.55 - 12.10 | Alessandra Quarto
12.10 - 12.35 | Francine Houben
12.35 - 13.00 | Q&A
13:00 - 14:30 — Pausa Pranzo
14:30 - 15:30 — Scenari futuri
Le prospettive dei musei e le possibili ricadute etiche, simboliche e territoriali della transizione sostenibile.
Immaginare i musei del futuro significa ripensare in chiave sostenibile lo spazio architettonico ed espositivo. Edifici progettati o riqualificati per ridurre consumi ed emissioni, percorsi flessibili che valorizzano la luce naturale e favoriscono una fruizione responsabile: sono scelte che incidono non solo sull’impatto ambientale, ma anche sul modo in cui il pubblico percepisce e vive il museo. Questi interventi generano ricadute etiche e simboliche, perché lo spazio stesso diventa messaggio e testimonianza di un impegno reale. Allo stesso tempo creano luoghi più accoglienti, accessibili e capaci di offrire nuove forme di esperienza culturale orientate al futuro.
Modera: Giulia Mura
Relatori:
14.35 - 14.50 | Daria De Seta
14.50 - 15.05 | MVRDV
15.05 - 15.30 | Q&A
15:30 - 17:00 — Un nuovo paradigma per il pubblico
Inclusione, partecipazione attiva e riduzione delle disuguaglianze di genere e accesso nei musei del futuro.
Nel museo contemporaneo, pratiche artistiche, curatoriali e scelte di allestimento contribuiscono a creare relazioni più aperte tra pubblico e contenuti. Progettazioni inclusive, installazioni partecipative e dispositivi accessibili favoriscono una fruizione accogliente per diverse capacità sensoriali e motorie. La cura dei linguaggi e degli spazi aiuta a superare disuguaglianze di genere e di accesso, permettendo a ogni visitatore di riconoscersi nelle narrazioni proposte. Così, allestimento e curatela diventano strumenti per ampliare la partecipazione culturale e promuovere un’esperienza più equa e condivisa.
Modera: TBC
Relatori:
15:35 - 15:50 | Antonio Somaini
15:50 - 16.05 | Filippo Lambertucci
16.05 - 16.20 | Francesco Martelli
16.20 - 16.40 | Q&A
17:00 - 17:30 — Chiusura dei lavori

