A partire dai principi dell’Agenda 2030 e dai suoi 17 SDGs nasce la prima iniziativa 2024 di Display & Design ETS, Sostenibilità Museale: Necessità e Opportunità, coorganizzata con ICOM-ICAMT, che invita musei e istituzioni culturali a riflettere sul proprio ruolo nella transizione verso un futuro più equo e sostenibile.
Le domande chiave restano: come attuare il cambiamento e quali responsabilità spettano ai musei?
L’edizione 2024 del convegno ha registrato ottimi risultati, con quattro sessioni tematiche, numerosi relatori e una forte partecipazione professionale, raccogliendo il supporto di diverse istituzioni del settore. Il successo ottenuto ha favorito l’avvio di una seconda edizione, promossa con la Fondazione Cariplo e nuove realtà partner, per continuare a condividere visioni e conoscenze innovative.
Organizzato nuovamente con ICOM-ICAMT, Fondazione Cariplo e Fondazione Ordine degli Architetti di Milano, il convegno internazionale 2025 offrirà un nuovo spazio di confronto sulla transizione sostenibile dei musei, un processo avviato da tempo ma ancora lontano da un cambiamento sistemico. All’appuntamento aderiscono ulteriori partner, confermando l’interesse crescente verso il tema.
In un quadro globale caratterizzato da crisi ambientali e scarsità di risorse, musei e cultura assumono un ruolo strategico: non solo custodi di collezioni, ma generatori di conoscenza, benessere e coesione sociale. Organismi come UNESCO, ICOM e il Consiglio dell’UE richiamano infatti la centralità del patrimonio culturale nella costruzione di futuri sostenibili.
L’edizione 2025 punta, infine, a consolidare il convegno come appuntamento annuale di riferimento, riproponendo i quattro temi centrali già affrontati e ampliandoli con nuove prospettive nazionali e internazionali.
9:00 - 9:15 — Registrazione
9:45 - 11:00 — Leadership per il cambiamento
Come i musei possono guidare efficacemente la transizione sostenibile su scala locale e globale.
La leadership per il cambiamento sostenibile richiede visione, ascolto e capacità di attivare comunità. I musei, come spazi di conoscenza e dialogo, possono guidare efficacemente la transizione ecologica su scala locale e globale: raccontando le sfide ambientali, promuovendo comportamenti responsabili, sperimentando pratiche gestionali sostenibili e diventando laboratori di innovazione sociale. Attraverso programmi educativi, partenariati territoriali e reti internazionali, i musei possono trasformare la consapevolezza in azione condivisa, generando un impatto duraturo.
Modera: Patrizia Asproni
Relatori:
10.00 - 10.15 | Chiara Rostagno
10.15 - 10.30 | Marco Edoardo Minoja
10.30 - 10.45 | Adelina De Vito
11:00 - 13:00 — Benefici del cambiamento
Discutere gli impatti ambientali e i vantaggi, anche economici, di piccoli e grandi cambiamenti praticabili.
Il cambiamento, anche nelle sue forme più contenute, può generare benefici ambientali ed economici rilevanti. Nei musei con un forte legame con il territorio, l’adozione di pratiche sostenibili contribuisce a diminuire l’impatto ecologico e a sostenere le economie locali. Ripensando spazi, materiali e pratiche gestionali in dialogo con il contesto, i musei possono diventare piattaforme attive di sviluppo culturale e ambientale, capaci di generare ricadute positive sui tessuti sociali favorendo una tutela più efficace del patrimonio naturale e sociale dei contesti in cui si trovano.
Modera: Guido Guerzoni
Relatori:
11.15 - 11.30 | Giovanna Forlanelli
11.30 - 11.45 | Jean Hilgersom
11.45 - 12.00 | Matteo Ferrario
12.00 - 12.15 | Marco Bruni
13:00 - 14:00 — Pausa Pranzo
14:00 - 16:00 — Scenari futuri
Le prospettive dei musei e le possibili ricadute etiche, simboliche e territoriali della transizione sostenibile.
Immaginare i musei del futuro significa ripensare in chiave sostenibile lo spazio architettonico ed espositivo. Edifici progettati o riqualificati per ridurre consumi ed emissioni, percorsi flessibili che valorizzano la luce naturale e favoriscono una fruizione responsabile: sono scelte che incidono non solo sull’impatto ambientale, ma anche sul modo in cui il pubblico percepisce e vive il museo. Questi interventi generano ricadute etiche e simboliche, perché lo spazio stesso diventa messaggio e testimonianza di un impegno reale. Allo stesso tempo creano luoghi più accoglienti, accessibili e capaci di offrire nuove forme di esperienza culturale orientate al futuro.
Modera: Maddalena d’Alfonso
Relatori:
14.30 - 14.45 | Philippe Chiambaretta
14.45 - 15.00 | Alessia Salerno
15.00 - 15.15 | Mauro Acito
16:00 - 18:00 — Un nuovo paradigma per il pubblico
Inclusione, partecipazione attiva e riduzione delle disuguaglianze di genere e accesso nei musei del futuro.
Nel museo contemporaneo, pratiche artistiche, curatoriali e scelte di allestimento contribuiscono a creare relazioni più aperte tra pubblico e contenuti. Progettazioni inclusive, installazioni partecipative e dispositivi accessibili favoriscono una fruizione accogliente per diverse capacità sensoriali e motorie. La cura dei linguaggi e degli spazi aiuta a superare disuguaglianze di genere e di accesso, permettendo a ogni visitatore di riconoscersi nelle narrazioni proposte. Così, allestimento e curatela diventano strumenti per ampliare la partecipazione culturale e promuovere un’esperienza più equa e condivisa.
Modera: Cristiana Campanini
Relatori:
16.15 - 16.30 | Michele Ciacciofera
16.30 - 16.45 | Monica Rusconi
16.45 - 17.00 | Giacomo Ardesio
17.00 - 17.15 | Anna Fresa

